Sei una PMI che ha bisogno di un manager? Ecco la soluzione.

Le PMI sono da sempre la spina dorsale dell’economia italiana, eppure sono quasi totalmente prive di competenze manageriali. Questa condizione può rappresentare un grave danno per la loro stessa crescita se non, addirittura, comprometterne la sopravvivenza. La figura nota nel mondo anglosassone come “fractional executive” può rappresentare una soluzione: si tratta di un profilo manageriale esterno di alta competenza, che entra in azienda con un rapporto costi-tempo modulare, abbinando una capacità di visione più ampia a una forte coerenza aziendale.

Le PMI sono da sempre la spina dorsale dell’economia italiana, eppure sono quasi totalmente prive di competenze manageriali. Questa condizione può rappresentare un grave danno per la loro stessa crescita se non, addirittura, comprometterne la sopravvivenza. Le cause di questa situazione sono note: l’assunzione di un manager con competenze specifiche e di alto livello, una solida carriera alle spalle e una fitta rete di contatti implica un costo non sempre sostenibile per le PMI. In secondo luogo, è culturalmente difficile, per l’imprenditore che guida una realtà medio-piccola, accettare l’apporto di una figura dirigenziale che ne guidi le scelte strategiche.

Mai come oggi, però, il mondo del business si trova ad affrontare un contesto segnato da volatilità, incertezza, complessità e ambiguità che richiede nuove e più sofisticate competenze. Se a questo si aggiungono gli altri trend emergenti sul mercato – dalla maggiore sensibilità verso il tema dell’integrazione tra vita privata e lavoro alla digitalizzazione di processi – risulta evidente come si stiano creando i presupposti per un rapido aumento dell’offerta di managerialità, ma in chiave diversa rispetto al passato.

Secondo la nostra visione, la figura nota come “fractional executive” può rappresentare una soluzione: si tratta di un profilo manageriale esterno di alta competenza, che entra in azienda con un rapporto costi-tempo modulare, abbinando una capacità di visione più ampia a una forte coerenza aziendale. Non un dipendente, dunque, ma nemmeno un consulente che resta estraneo all’organizzazione e collabora solo per un breve periodo e su un obiettivo preciso. E neppure il più noto “temporary management full time”, in quanto il modello fractional risulta meno invasivo, più flessibile e meno costoso per le imprese grazie alla possibilità di fornire un supporto modulabile a seconda delle reali necessità organizzative.

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