🔍 Cosa cambia davvero
Ecco le principali novità spiegate in modo semplice:
- Più attenzione alla sostenibilità
Non basta rispettare le norme: viene richiesto un approccio più concreto su ambiente, risorse e impatti. - Sistema più legato alla strategia aziendale
La gestione ambientale deve essere integrata nelle decisioni dell’azienda, non separata. - Maggiore focus su rischi e opportunità
Serve dimostrare che l’azienda previene i problemi e coglie occasioni di miglioramento. - Controllo più ampio su fornitori e ciclo di vita
Non solo ciò che avviene internamente, ma anche ciò che accade lungo la filiera. - Audit più concreti e meno formali
Meno attenzione alla carta, più ai risultati e a come il sistema funziona davvero.
⏳ Tempistiche per aziende già certificate ISO 14001:2015
Le aziende già certificate hanno un periodo di transizione per adeguarsi:
- periodo di adeguamento: circa 3 anni
- scadenza prevista: entro il 2029
👉 L’adeguamento può essere fatto durante un audit di sorveglianza o rinnovo.
👉 Dopo la scadenza, i certificati attuali non saranno più validi.
Tempistiche per aziende che vogliono implementare il sistema
Per le aziende non ancora certificate:
- nella fase iniziale sarà ancora possibile certificarsi secondo la versione precedente
- successivamente sarà richiesto l’adeguamento alla nuova versione
- nel giro di poco tempo, la nuova norma diventerà l’unico riferimento
👉 Consiglio: partire direttamente con il nuovo approccio evita doppio lavoro e costi inutili.
🤝 Come possiamo aiutarti
Adeguarsi alla nuova versione non deve essere complicato, se gestito nel modo corretto.
Possiamo supportarti con:
- gap analysis rapida e mirata
- aggiornamento del sistema senza appesantirlo
- preparazione agli audit senza sorprese
- affiancamento pratico, non solo documentale
👉 L’obiettivo non è solo “essere conformi”, ma avere un sistema che funzioni davvero.
Hai bisogno di ulteriori informazioni?
Articoli correlati
Fondimpresa Avviso 2/2026: ottieni fino a 50.000,00 € per la tua azienda
Contributo di 200,00 €/ora per max. 250 ore di attività formative erogate da personale esterno (es. MIP Consulting) e da personale interno (es. responsabile produzione).
Iperammortamento 2026
Il nuovo iperammortamento 2026 sostituirà i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. L’agevolazione prevede una maggiorazione del costo d’acquisto del bene che permetterà di abbattere l’utile dell’azienda generando quindi una riduzione delle imposte in fase di redazione del bilancio.
Esaurimento fondi Transizione 5.0
In data 6 novembre 2025 alle 21:35, è stato firmato il decreto di “esaurimento risorse” per il Piano Transizione 5.0, senza alcun preavviso, nonostante una scadenza ufficiale delle domande al 28/02/2026 e nonostante una disponibilità residua di 3,7 miliardi di euro (sui 6,2 inizialmente stanziati dal Piano).
Regione Piemonte: contributi per spese di consulenza per l’ottenimento di certificazioni volontarie
Il contributo è concesso a fondo perduto e copre tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per impresa. Le spese potranno riguardare consulenze, formazione, acquisto di beni e servizi strettamente legati al processo di certificazione.
Direttiva UE 2023/970: Obbligo di trasparenza sulle retribuzioni medie in azienda per genere
È la fine del cosiddetto “segreto salariale”, un cambiamento importo dall’Unione Europea per rendere il mercato occupazionale più trasparente ed equo, soprattutto nella lotta al divario retributivo tra uomini e donne.
Mario Melotti: esperienze e risultati sulla Sostenibilità come Sindaco di Sala Monferrato
Questi traguardi testimoniano come l’esperienza maturata in ambito pubblico si integri perfettamente con la mission di MIP Consulting, rafforzando il nostro impegno nel supportare aziende ed enti pubblici verso sistemi di Responsabilità Sociale e Sostenibilità sempre più innovativi ed efficaci.


