Iperammortamento 2026

Il nuovo iperammortamento 2026 sostituirà i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. L'agevolazione prevede una maggiorazione del costo d'acquisto del bene che permetterà di abbattere l'utile dell'azienda generando quindi una riduzione delle imposte in fase di redazione del bilancio.

Scarica il decreto attuativo

INTRODUZIONE

Aggiornamento del 08/05/2026.

  • In data 04/05/2026, il Ministro delle Imprese e del Made in Italya Adolfo Urso, ha pubblicato le modalità
    attuative (Decreto attuativo iperammortamento 2026) della disciplina di cui all’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge n. 199 del 30 dicembre 2025.
  • l Governo italiano ha introdotto un nuovo incentivo chiamato “IPERAMMORTAMENTO” che prende il posto crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
  • L’obiettivo è continuare ad incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, e anche per impianti di energia da fonti rinnovabili.

Procedura di accesso al beneficio

Per accedere al beneficio, l’impresa è tenuta a trasmettere la seguente documentazione:

  • COMUNICAZIONE PREVENTIVA (dati identificativi dell’impresa e dell’investimento previsto)
  • COMUNICAZIONE DI CONFERMA DELL’INVESTIMENTO (attestazione del pagamento del 20%)
  • COMUNICAZIONE DI COMPLETAMENTO (perizia asseverata + certificazione contabile)

A differenza delle precedenti versioni, la perizia asseverata (rilasciata da ingegnere iscritto all’albo) attestante il soddisfacimento dei requisiti tecnici è OBBLIGATORIA a prescindere dal valore dell’investimento.
Non è pertanto più possibile utilizzare l’autodichiarazione per investimenti inferiori a 300.000,00 €.

La certificazione contabile è OBBLIGATORIA per tutte le tipologie di investimenti e dev’essere predisposta un revisore legale dei conti iscritto nella sezione A del registro dei revisori contabili.

Al fine di garantire il monitoraggio dell’utilizzo dell’incentivo, l’impresa deve inoltre trasmettere periodicamente e fino al termine di fruizione dell’agevolazione:

  • entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione periodica contenente le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alla previsione di utilizzo del beneficio
  • entro il successivo 30 giugno, una comunicazione integrativa della precedente recante il relativo piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio

Le comunicazioni sopra indicate devono essere trasmesse tramite la piattaforma informatica per la gestione della misura nell’apposita sezione “Area Clienti” del sito internet del GSE (www.gse.it), accessibile tramite SPID/CIE.

Aliquote e meccanismo

Il nuovo iperammortamento prevede maggiorazioni del costo di acquisizione dei beni, ai fini della deduzione fiscale. In pratica: l’impresa può dedurre più del costo effettivo del bene, grazie alla “maggiorazione” ed avere un beneficio fiscale solo nel caso in cui sia presente un utile. In questo caso l’azienda avendo un costo maggiorato del bene avrà meno utile su cui calcolare le imposte.

Le aliquote previste per gli investimenti in beni 4.0 (macchinari) e beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili sono articolate in scaglioni, in base all’importo dell’investimento:

  • Valore del bene maggiorato del 180% fino a 2,5 milioni €
  • Valore del bene maggiorato del 100% per la parte compresa tra 2,5 e 10 milioni €
  • Valore del bene maggiorato del 50% per la parte tra 10 e 20 milioni €

Per dare un’idea del beneficio fiscale: con l’aliquota del 180% e un’IRES al 24%, si ottiene un risparmio fiscale stimato di circa il 43,2% del costo del bene.

A differenza di quanto inizialmente ipotizzato, non sono previste aliquote maggiorate per gli investimenti che raggiungono obiettivi di efficientamento energetico (“green”).

Non sono previsti incentivi per gli investimenti in beni immateriali (software).

Beni ammissibili & requisiti

  • Sono agevolabili: beni strumentali nuovi, 4.0 (indicati negli allegati IV e V alla legge n. 199 del 30 dicembre 2025), interconnessi al sistema aziendale.
  • Sono inclusi anche beni strumentali per la produzione di energia da fonti rinnovabili in autoconsumo, incluse le soluzioni di stoccaggio/impianti fotovoltaici secondo la normativa vigente.

Tempistiche e destinatari

L’agevolazione è destinata ai soggetti titolari di reddito d’impresa (quindi non ai professionisti).

Gli investimenti devono essere effettuati (quindi bene consegnato ed installato) nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (versamento del 20% di acconto al fornitore da effettuare entro 31/12/2027).

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