INTRODUZIONE
Aggiornamento del 22/10/2025.
- Il Governo italiano ha introdotto un nuovo incentivo chiamato “Nuovo iperammortamento” che prende il posto crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
- L’obiettivo è continuare ad incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, e anche per impianti di energia da fonti rinnovabili.
Aliquote e meccanismo
- Il nuovo iperammortamento prevede maggiorazioni del costo di acquisizione dei beni, ai fini della deduzione fiscale. In pratica: l’impresa può dedurre più del costo effettivo del bene, grazie alla “maggiorazione” ed avere un beneficio fiscale solo nel caso in cui sia presente un utile. In questo caso l’azienda avendo un costo maggiorato del bene avrà meno utile su cui calcolare le imposte.
- Le aliquote previste sono articolate in scaglioni, in base all’importo dell’investimento:
- Per gli investimenti ordinari in beni 4.0 (materiali/immateriali) e beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili:
- Valore del bene maggiorato del 180% fino a 2,5 milioni €
- Valore del bene maggiorato del 100% per la parte compresa tra 2,5 e 10 milioni €
- Valore del bene maggiorato del 50% per la parte tra 10 e 20 milioni €
- Per gli investimenti che raggiungono obiettivi di efficientamento energetico (“green”), le aliquote elevate:
- Valore del bene maggiorato del 220% fino a 2,5 milioni €
- Valore del bene maggiorato del 140% tra 2,5 e 10 milioni €
- Valore del bene maggiorato del 90% tra 10 e 20 milioni €
- Per gli investimenti ordinari in beni 4.0 (materiali/immateriali) e beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili:
- Per dare un’idea del beneficio fiscale: con l’aliquota del 180% e un’IRES al 24%, si ottiene un risparmio fiscale stimato di circa il 43,2% del costo del bene.
- Per le aliquote “green” (220%) il risparmio potrebbe arrivare fino al circa 52,8% del costo dell’investimento.
Beni ammissibili & requisiti
- Sono agevolabili: beni strumentali nuovi, materiali e immateriali 4.0 (cioè quelli elencati Allegati A e B della Legge 232 del 11/12/2016), interconnessi al sistema aziendale.
- Sono inclusi anche beni strumentali per la produzione di energia da fonti rinnovabili in autoconsumo, incluse le soluzioni di stoccaggio/impianti fotovoltaici secondo la normativa vigente.
- Per ottenere le aliquote “green” è necessario che l’investimento consenta una riduzione dei consumi energetici: pari almeno al 3% sui consumi complessivi del sito oppure pari almeno al 5% sul processo produttivo interessato.
Tempistiche e destinatari
- L’agevolazione è destinata ai soggetti titolari di reddito d’impresa (quindi non ai professionisti).
- Gli investimenti devono essere effettuati nel periodo 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026 (con possibili termini prolungati per completamento, generalmente entro il 30 giugno 2027 se prenotazione effettuata entro 31/12/2026).
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