Sala Monferrato ottiene il riconoscimento di “Comune Sostenibile”

Abbiamo supportato Sala Monferrato, tra i primi in Italia ad ottenere il riconoscimento di "Comune Sostenibile" dall'Associazione Nazionale Rete dei Comuni Sostenibili.

Cosa significa "Comune sostenbile"?

La Rete dei Comuni Sostenibili è un’associazione nazionale, senza scopo di lucro, aperta a tutti i Comuni italiani.

Persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività per la promozione tra Comuni e le Unioni dei Comuni, delle politiche per la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica, sulla base dei 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite e dei 12 obiettivi del Benessere Equo e Sostenibile.

L’obiettivo è accompagnare i Comuni nel raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030 e del Bes con strumenti e pratiche innovative, concrete e virtuose.

Dal 2023 l’Associazione è aperta anche all’adesione di Province, Città Metropolitane e Regioni.

L’impegno della Rete dei Comuni Sostenibili si concretizza nel:

  • Misurare con un “set” di indicatori oggettivo, scientifico e autorevole le politiche di sostenibilità e gli effetti delle scelte dei governi locali;
  • Accompagnare i Comuni nella pianificazione strategica, nella redazione dei “Piani di azione per il comune sostenibile”, Agende Locali 2030 e DUP finalizzati a migliorare gli indicatori e quindi la qualità della vita e dell’ambiente delle comunità locali;
  • Mettere in rete i Comuni e le Unioni dei Comuni al fine di favorire il confronto e l’interscambio di esperienze, buone pratiche, idee e progetti;
  • Aiutare i Comuni a cogliere le opportunità di finanziamento di progetti attraverso la partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali;
  • Contribuire attraverso campagne di comunicazione e di partecipazione a far crescere la consapevolezza nei cittadini, nella società civile e nelle imprese dei temi della sostenibilità al fine di favorire una “mobilitazione di comunità”;
  • Diffondere il marchio “Rete dei Comuni Sostenibili” esaltando le esperienze locali che con scelte di governo lungimiranti migliorano la qualità di vita dei propri cittadini;
  • Promuovere momenti di alta formazione per gli amministratori locali e i dipendenti comunali sui temi della sostenibilità.

La Rete dei Comuni Sostenibili è aperta a “partnership” del mondo dell’associazionismo, fondazioni, Università e centri di ricerca, società civile interessate a promuovere progetti dedicati allo sviluppo sostenibile.

L’Associazione e il progetto dei Comuni Sostenibili nasce dalla volontà di “mettere a terra” gli obiettivi di Agenda 2030 e dalla consapevolezza che solo grazie al protagonismo delle Citta e dei Comuni può crescere un nuovo modello di Sviluppo sostenibile.

Per le persone e per il Pianeta: è tempo di Comuni Sostenibili!

A Sala Monferrato e Ottiglio, patrimonio Unesco, la targa di Comuni Sostenibili: tra buone pratiche e coinvolgimento dei giovani

L’occasione di sabato 2 settembre, divisa fra due luoghi di Sala Monferrato (Cascina Morabella) e Ottiglio (Auditorium Don Gino Piccio), è stata perfetta per presentare alla cittadinanza, e non solo, il connubio tra bellezza e sostenibilità: da un lato la consegna della targa di Comuni Sostenibili, che i due sindaci hanno ricevuto dal coordinatore scientifico della Rete, Marco Filippeschi, dall’altro la cerimonia di festeggiamento del nono compleanno del riconoscimento Unesco per il Monferrato degli Infernot, camere sotterranee scavate nella Pietra da Cantoni tradizionalmente adibite alla conservazione del vino pregiato. L’incontro è stato moderato dalla giornalista de La Stampa Marina Maffei. Sono stati inoltre premiati i ragazzi del team SalOtti Sostenibili e ha avuto luogo il concerto “Omaggio a Vivaldi e Mozart” dell’Orchestra da Camera Italiana diretta dal maestro Roberto Allegro.

“L’impegno per la realizzazione degli obiettivi di sostenibilità è stato incentrato fin da subito sul coinvolgimento dei giovani – affermano i sindaci di Sala Monferrato e Ottiglio, Mario Melotti e Massimo Pasciuta –, un impegno nato da lontano con i SalOtti Sostenibili. E con loro le nostre comunità si sono date da fare per far sì che l’impegno sostenibile abbracci sia la vita pubblica che privata, perché è grazie alle nostre scelte, a ogni livello, che si può incidere. Insomma, il percorso della sostenibilità per i nostri due comuni, intrapreso nel 2022, è stato inteso da subito non come una sterile applicazione di un concetto di moda, ma in modo molto concreto, come un vero e proprio stile di vita, da intendersi come rispetto della natura, riduzione degli impatti ambientali delle nostre attività, riduzione degli sprechi (sia energetici che delle altre risorse naturali), miglioramento costante della differenziazione dei rifiuti , attenzione sociale e per le diversità. Grazie quindi alla Rete dei Comuni Sostenibili e a tutte le persone che credono nei valori della sostenibilità”.

“I Comuni di Ottiglio e Sala Monferrato hanno già avviato un percorso molto interessante e concreto per attuare l’Agenda 2030 dell’ONU anticipando le indicazioni della Rete dei Comuni Sostenibili, con iniziative virtuose e indicatori specifici di riferimento – sottolinea Marco Filippeschi, coordinatore del comitato scientifico della Rete –. Abbiamo trovato un’agenda locale già molto definita per obiettivi importanti. La consegna della targa è anche il riconoscimento di un lavoro già fatto e di una prospettiva coerente e molto innovativa per le comunità. L’esperienza dei due comuni è importante per la Rete. Anzitutto perché si tratta di una scelta e di un lavoro concreto fatto in associazione, con un metodo di programmazione e trasparenza di fronte ai cittadini esemplare. Già questo è un bell’esempio, che può essere di guida per altri piccoli comuni confinanti che scelgano la strada della sostenibilità e il monitoraggio volontario riferito all’Agenda 2030. Un’altra stimolazione interessante riguarda proprio il paesaggio vitivinicolo piemontese riconosciuto dall’Unesco, così importante, perché è evidente che s’incrociano salvaguardie e obiettivi e l’adesione alla Rete può aiutare anche a definire le azioni di tutela del paesaggio agrario e del patrimonio storico. Anche in questo caso può venirne un’esperienza di riferimento per altri contesti simili. Senza entrare nel dettaglio di tante azioni, di certo quelle che riguardano l’ambiente e l’efficientamento energetico, l’ambito etico-sociale e la valorizzazione, anche a fini di turismo sostenibile, delle tipicità e dei valori storici, la creazione di nuovi eventi di richiamo, sono pienamente in linea con l’impostazione che abbiamo dato alla Rete. Anche per ciò che riguarda l’esigenza di rivitalizzare economicamente e di ripopolare i piccoli comuni di aree collinari così impellente per il nostro Paese”.

All’iniziativa sono intervenuti anche Roberto Cerrato (direttore dell’associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, Unesco Monferrato degli Infernot), Giorgio Proglio (tabUi APP Founder & CEO) e Roberto Cavallo (agronomo e saggista).

Ufficio Stampa Rete dei Comuni Sostenibili | la White

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